Il sistema imprenditoriale mostra una sostanziale capacità di tenuta, sostenuto dalla solidità economico-finanziaria, da una continuità degli investimenti e da una progressiva maturazione sui temi Esg.

Ma criticità irrisolte nella supply chain e nelle risorse umane causano un calo dell’indice che valuta la fiducia delle imprese per il futuro, da 108 a 102 punti.

Lo racconta l’Italian Mood Index 2026, realizzato da Cribis (del gruppo Crif) con Nomisma, e che MF-Milano Finanza ha potuto visionare in anteprima.

La confidenza finanziaria si attesta a 102 punti.

Nel triennio 2022-24 la redditività operativa è cresciuta del 16% a livello aggregato, con le grandi imprese in testa.