HomeRiminiCronacaLa paura dei bandi scalda la festa. I bagnini: "Noi siamo le radici"Hanno indossato magliette per rivendicare il loro ruolo nella nascita del turismo riccioneseHanno indossato magliette per rivendicare il loro ruolo nella nascita del turismo riccioneseRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Per il 62esimo anno abbiamo organizzato e fatto festa insieme al porto con la rustida, ma il prossimo anno saremo ancora tutti qui?". E’ il grido d’allarme dei concessionari di spiaggia lanciato durante la festa. Hanno indossato una maglietta bianca con scritto: "I bagnini sono le radici della nostra città, non tagliamole". Il presidente, Diego Casadei, spiega: "L’idea della maglia è nata tra le famiglie dei bagnini riccionesi che portano avanti queste piccole imprese e che ora vivono nella grande apprensione di perdere il lavoro e quanto è stato fatto con i sacrifici di una vita".
L’occasione era la festa che ricorda il fortunale che ecvastò la città nel giugno del 1964. "L’iniziativa _ riprende il presidente Casadei _ è stata portata all’attenzione del consiglio della Cooperativa Bagnini, che l’ha immediatamente approvata, tenendo conto anche del senso dell’Associazione identità di spiaggia, nella quale si parte proprio dalla storia e dalla cultura dei bagnini e da come Riccione sia nata attraverso lo sviluppo dei nostri stabilimenti e del turismo balneare, ricevendo l’input dai bagnini. Da qui l’idea di abbinare questo concetto alle radici della nostra città. I concessionari hanno dato infatti grande prova di affidabilità, ottenendo successo e gradimento da parte dei clienti, tanto da determinare un importante indotto. Da qui la necessità di non tagliare queste radici, come auspica lo slogan della maglie, che restano in dotazione dei bagnini per essere usate a loro discrezione anche in altre occasioni".






