"Quando si parla di sanità, di servizi essenziali e del futuro delle famiglie del nostro Valdarno, ciò che unisce deve..."Quando si parla di sanità, di servizi essenziali e del futuro delle famiglie del nostro Valdarno, ciò che unisce deve essere più forte di quel che divide". Lo ribadiscono i capigruppo consiliari di minoranza Fabio Camiciottoli di Avanti Montevarchi – Europa Verde e Cristina Rossi(nella foto) di Impegno Comune sollecitando la ricomposizione di un fronte comune per difendere il punto nascita dell’ospedale della Gruccia. A rischio chiusura per il mancato raggiungimento della soglia di 500 parti annui, il reparto ha ottenuto la proroga di un anno dopo la levata di scudi di istituzioni e cittadini. E l’assemblea montevarchina, già a fine febbraio scorso, aveva approvato all’unanimità una risoluzione mirata a superare qualunque personalismo o fughe solitarie in avanti e ad avviare una sinergia solida tra i Comuni della zona che coinvolgesse in modo bipartisan sindaci, presidenti dei parlamentini, referenti dei singoli gruppi consiliari e forze politiche locali. Una mobilitazione in grado di premere sul governo regionale e nazionale per ottenere la definitiva sopravvivenza, e non solo pro tempore, di un servizio essenziale in un bacino di utenza di 100mila abitanti variegato sotto il profilo orografico e delle infrastrutture viarie. Quella richiesta corale, che doveva rappresentare un segnale di coesione rivolto alla cittadinanza, invece, sottolineano i due esponenti di opposizione, oggi è rimasta disattesa ed è fonte di amarezza per i due firmatari poiché "testimonia una chiara volontà di inficiare le assemblee elettive e non favorire il confronto per promuove azioni dal basso". Camiciottoli e Rossi ritengono inoltre che la dilazione di 12 mesi rappresenti "un risultato positivo, a differenza di quanto afferma il sindaco di Montevarchi". E aggiungono che pur non essendo risolutiva è un’opportunità da cogliere per costruire un futuro certo al punto nascita e contribuire, più in generale, al rafforzamento delle prestazioni ospedaliere. Da qui il nuovo appello di iniziare un autentico iter condiviso, aprendo un dialogo tra gli eletti nelle diverse località della zona, e la sollecitazione ai vertici degli enti locali del Valdarno a convocare una conferenza congiunta dei capigruppo per costruire un percorso comune, capace di coinvolgere il territorio in una lotta ancora da vincere e che pone al centro le reali esigenze delle comunità.
"Diamo un futuro al punto nascita"
"Quando si parla di sanità, di servizi essenziali e del futuro delle famiglie del nostro Valdarno, ciò che unisce deve...









