Dopo la sanzione scoppia la polemica. Al centro del dibattito c’è il flash mob, organizzato per richiamare l’attenzione sull’ultima flottiglia diretta verso Gaza e sugli arresti di attivisti in mare, che si è svolto a Montespertoli senza autorizzazione. Un componente del “Coordinamento Montespertoli con la Palestina“ ha ricevuto un verbale di accertamento per violazione dell’articolo 18 del Tulps per aver promosso e partecipato al flash mob per la Palestina il 22 maggio scorso a Montespertoli, manifestazione che non era stata preavvisata. L’iniziativa, come detto, era stata organizzata contro gli arresti dei volontari della Flottilla da parte di Israele E’ stato lo stesso gruppo Coordinamento Montespertoli con la Palestina a denunciare di aver ricevuto un verbale di accertamento, precisando che "come realtà solidale e nonviolenta, riteniamo grave che un’azione di sensibilizzazione su questi fatti venga fatta oggetto di sanzione, mentre rimangono senza adeguata condanna le violazioni dei diritti umani che abbiamo inteso denunciare pubblicamente". La vicenda, appunto, ha provocato un acceso dibattito politico. "Il diritto di riunione e di manifestazione, garantito dagli articoli 17 e 21 della Costituzione – scrive Ottavia Viti, segretaria del Pd montespertolese – non può essere svuotato di significato attraverso sanzioni economiche tanto elevate da assumere un evidente carattere intimidatorio. Colpire chi manifesta pacificamente significa colpire uno dei pilastri fondamentali della nostra democrazia. Quanto accaduto dimostra gli effetti concreti di una legge che riteniamo ingiusta. La nostra contestazione non riguarda le forze dell’ordine, che applicano le norme approvate dal Parlamento, ma le scelte del Governo e della maggioranza che hanno voluto e sostenuto un impianto legislativo che rischia di colpire il diritto al dissenso e alla libera manifestazione del pensiero". "Quanto accaduto – conclude Viti - rappresenta una conferma concreta dei timori che avevamo espresso nei mesi scorsi sul cosiddetto Decreto Sicurezza". "La sanzione inflitta nel mio Comune per un flash mob a sostegno del popolo palestinese – sottolinea Elisabetta Rettori, ex assessore alla cultura – rappresenta un segnale preoccupante di quanto il ricorso al diritto possa trasformarsi in uno strumento di contenimento del dissenso".
Montespertoli, sanzione al flash mob per Gaza: divampa il caso politico
Dopo la sanzione scoppia la polemica. Al centro del dibattito c’è il flash mob, organizzato per richiamare l’attenzione sull’ultima flottiglia...






