I servizi sanitari si rinforzano sull’Amiata. E’ di questi giorni la notizia dell’espletamento delle procedure per l’ufficializzazione del nuovo primario del reparto di Medicina dell’ospedale di Abbadia San Salvatore. Una figura che mancava dal primo gennaio dello scorso anno. In questi mesi a far le facenti funzioni è stato Paolo Corradini del nosocomio di Castel del Piano. Un contributo che ha dato forza all’unione dei due "stabilimenti" – così si chiamano ora i plessi sanitari- a servizio dei due versanti della montagna. Segnali della direzione generale della ASL letti con positività. C’è attenzione di crescita, di autonomia, delle strutture che operano in aree montane e disagiate. Ci sono alcuni problemi che persistono per i quali si cercano soluzioni. Assicurare la figura dell’anestesista, e anche quella del radiologo, giorno e notte. Per ora il servizio è assicurato h24, nelle ore diurne. Ma dove è attivo h24 un pronto soccorso le due figure professionali devono essere garantire per lo stesso arco di tempo. A quanto è dato sapere la volontà dei dirigenti Asl esiste. Non si trovano specialisti disposti ad andare in un ospedale di montagna. Il problema è detto e ripetuto: occorrono incentivi economici e valorizzazione , con punteggi aggiuntivi, nei concorsi che vengono indetti sia per la progressione di carriera e anche per i trasferimenti. L’ultima speranza di risolvere il problema è che i giovani studenti in medicina della zona una volta laureati e specializzati intendano restare nel proprio paese di montagna. Aspetti da risolvere, intanto da ieri pomeriggio è tornato operativo il Centro HUB del paese amiatino.
Sanità sull’Amiata. Potenziati i servizi. Nuovo primario
Il nodo resta quello di assicurare il servizio H24 di due ruoli da anestesista e anche quello del radiologo, giorno e notte.











