"Il cambiamento tecnologico non è una novità, bisogna evitare disuguaglianze" .Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl passaggio di testimone alla guida della Uilm Milano Monza e Brianza non è soltanto un cambio ai vertici sindacali. È anche il simbolo di una trasformazione che attraversa da oltre trent’anni il mondo industriale. Vittorio Sarti (in foto) lascia la struttura territoriale per assumere l’incarico di segretario confederale della Uil Lombardia. Per lui, il trasferimento segna la conclusione di una lunga esperienza iniziata in fabbrica.
"Lasciare Uilm è difficile dal punto di vista emotivo – dice –. Per me è stata una scuola di vita oltreché sindacale. Sono cresciuto nel settore metalmeccanico e ho vissuto tutte le grandi trasformazioni degli ultimi decenni". All’inizio del suo percorso sindacale, le preoccupazioni erano la delocalizzazione e gli effetti della globalizzazione. Oggi il quadro è radicalmente cambiato. "Le sfide si chiamano intelligenza artificiale, transizione digitale, transizione ecologica, crisi demografica e tensioni geopolitiche che stanno ridisegnando le catene produttive globali. Sono fenomeni che stanno mutando il lavoro e l’impresa".
"Le trasformazioni in atto – aggiunge – richiedono una visione che tenga insieme industria e servizi. Il cambiamento può rappresentare una grande opportunità, ma non deve lasciare indietro nessuno". Il tema centrale resta quello del governo dell’innovazione. Secondo Sarti, "le nuove tecnologie possono aumentare la competitività e creare sviluppo, ma solo se accompagnate da investimenti sulla formazione e da una ridistribuzione equilibrata dei benefici economici generati dalla crescita della produttività".













