Il doppio. Un punto di sintesi evidente della rivoluzione innescata dall’intelligenza artificiale è qui, nel balzo in avanti deciso delle richieste di formazione manageriale in questo ambito, con il monitoraggio attuato da Fondirigenti ad evidenziare nel 2025 un salto quantico.
«Le imprese ne comprendono l’importanza – spiega il direttore generale di Fondirigenti Massimo Sabatini – e gli investimenti lievitano non solo in termini strettamente tecnici ma anche dal punto di vista delle competenze dei manager, cioè di coloro che sono chiamati a gestire questa transizione».
Tema cruciale, a cui il sistema Confindustria ha dedicato un’iniziativa ad hoc. Progetto di ricerca che ha coinvolto 200 manager provenienti da 80 aziende, promosso da Fondirigenti e sviluppato dal Centro di Ricerca Strategic Change Franco Fontana della Luiss, in collaborazione con Sistemi Formativi Confindustria.
Iniziativa strategica per costruire una mappa delle competenze necessarie e valutare i gap esistenti, avviata a gennaio e che verrà presentata domani in Viale dell’Astronomia. «L’obiettivo - chiarisce Sabatini - era anzitutto quello di comprendere quali sono le competenze più utili per affrontare questo tema. Da quanto emerso pare chiaro che gli aspetti tecnici siano solo una parte di ciò che è richiesto.






