Rilanciare la produttività attraverso l’innovazione, creando risorse da mettere a disposizione anche dei salari. Azione da realizzare mettendo a terra tutto il potenziale dell’Intelligenza Artificiale sviluppando anche le competenze necessarie per le professioni del presente e del futuro. Sono le linee guida programmatiche di Alvise Biffi, nuovo presidente di Assolombarda, entrato formalmente in carica al vertice della maggiore territoriale di Confindustria per il quadriennio 2025-2029 dopo l’elezione all’unanimità avvenuta nell’assemblea privata al termine del mandato di Alessandro Spada.
«Il nostro obiettivo deve essere quello di aumentare la produttività – spiega Biffi – e per farlo dobbiamo ripensare l’impresa». Azione a tutto campo che deve poggiare in particolare sull’innovazione, terreno congeniale a Biffi, imprenditore impegnato nei temi della trasformazione digitale e della cybersecurity, fondatore e ad di Secure Network.
«Occorre mettere a terra il potenziale innovativo – aggiunge- integrando l’intelligenza artificiale nei processi industriali: è il centro del mio programma. Chi lo ha fatto, ha generato un tasso di crescita della produttività 2,4 volte superiore ai propri pari, costi in calo del 13% e un rapporto costi-ricavi migliorato». Innovazione da rilanciare senza indugio alla luce dei confronti internazionali, che vedono ancora un utilizzo limitato dell’AI(8 aziende su 100) e investimenti in ricerca che in regione valgono meno dell’1,2% del Pil, un terzo della Baviera, poco più di un quarto del Baden Württemberg. «Il nostro territorio -spiega Biffi - ha tutte le potenzialità per ospitare un grande centro di sperimentazione europeo di AI. Sede naturale guardando ad un’area che produce il 20% dei brevetti e dove sono insediate 9 università, centri di ricerca di assoluto valore, quasi un quarto delle start up del Paese».







