Tarantino classe 1983, Sperti raccoglie il testimone di Rocco Palombella, alla guida dei metalmeccanici della Uil dal 2010. Il nuovo segretario: "La paura non fa parte del Dna di un sindacalista. Questa è la casa dei metalmeccanici che non si arrendono, noi siamo i guardiani del loro futuro"
Cambio al vertice della Uilm, dopo ben 16 anni. E' Davide Sperti il nuovo segretario generale della sigla dei metalmeccanici della Uil, eletto all'unanimità nella terza giornata del 18esimo congresso nazionale a Bari. Sperti succede a Rocco Palombella, in carica dal 2010. Eletto su proposta del segretario uscente, Sperti è nato a Taranto nel 1983, inizia la sua esperienza lavorativa nell’industria metalmeccanica nel 2007 nell’allora Alenia Composite a Grottaglie, ricoprendo ruoli sia in ambito tecnico che nei reparti di staff produttivi. Nel 2014 diventa delegato sindacale Uilm. Nel giugno 2018 viene eletto nella segreteria territoriale Uilm Taranto e a maggio 2022 segretario generale Uilm Taranto. Nell’ottobre 2025 viene eletto segretario organizzativo della Uilm nazionale.
Quella del nome del nuovo segretraio generale della Uilm, dice il segretario uscente Palombella, comunicando commosso la proposta del nome di Sperti, "è una scelta che ho fatto con grande responsabilità, perché questo non è un gioco, si decide il futuro di tante persone. Ma la scelta non è rischiosa, perché può contare su una squadra affermata". Nome accolto da applausi, standing ovation e cori. "Sento il peso ma anche la bellezza della responsabilità che mi affidate - dice Sperti prendendo la parola appena eletto - ma non ho timori né mi tremano i polsi, perché la paura non fa parte del Dna di un sindacalista e perché so di poter contare su una grandissima squadra", sottolinea ringraziando Rocco Palombella, "un'ancora in mari tempestosi", per "la spalla paterna offerta in questi anni, che sono certo non mancherà da questo momento in poi" e ringraziando "i fratelli e i compagni di Taranto: se sono qui è grazie al lavoro fatto insieme in una città che è diventata la capitale di una repubblica dello sfruttamento, la città degli invisibili".








