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Potrebbe gravitare attorno al mondo della droga l’aggressione avvenuta mercoledì sera intorno alle 19, nel cortile della casa di...
Potrebbe gravitare attorno al mondo della droga l’aggressione avvenuta mercoledì sera intorno alle 19, nel cortile della casa di un 34enne, C.F. a Ponte San Pietro. L’uomo, operaio metalmeccanico originario della Sicilia ha dei piccoli precedenti penali. Nell’abitazione, i carabinieri della Compagnia di Bergamo intervenuti per indagare sulla sua aggressione, hanno trovato armi e 77 chili di sostanza stupefacente, tra cocaina, hascisc, e marijuana. Insomma, una sorta di “deposito“. Nello specifico, i militari hanno sequestrato 20 chili di marijuana, 57 chili di hascisc e 75 grammi di cocaina. La droga era confezionata in panetti e sacchetti nascosti in diversi locali dell’abitazione, compresi ambienti in fase di ristrutturazione. C’erano anche bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, appunti manoscritti, secondo i carabinieri, riconducibili a un’attività di spaccio e più telefoni cellulari. Sono state sequestrate, inoltre, armi e munizionamento detenute illegalmente, tra cui un fucile a canne mozze e con matricola abrasa, una pistola revolver e circa 300 cartucce. Alla luce di quanto emerso, il 34enne, che si trova tuttora all’ospedale Papa Giovanni XXIII, piantonato, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. A seguito dell’aggressione subita dal 34enne nel giardino della propria abitazione, ad opera di alcuni soggetti in corso di identificazione, poi fuggiti a bordo di un’autovettura di colore scuro, l’uomo ha riportato delle gravi ferite da arma bianca ad un braccio ed alla schiena.











