HomeSondrioCronacaSfida alla frana. La stagione turistica prende il voloLanzada si è dotata di una flotta di bus con autisti per gli ospiti. Il trasporto dei veicoli oltre lo smottamento con l’elicottero.Il trasporto dei bus in servizio da domaniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAlle 7.30 di domattina è prevista la prima corsa di quella che il sindaco di Lanzada Marco Negrini continua a chiamare "folle idea" e che ieri ha visto, senza dubbio, la fase più spettacolare, ovvero il volo da Ganda, uno dopo l’altro "appesi" con speciali funi a un elicottero, dei quattro bus navetta che per tutta l’estate faranno la spola tra Franscia e Campo Moro, a quota 2mila metri. "Il web è invaso dai video – commenta il primo cittadino – e in effetti la curiosità è stata parecchia perché si è trattato di un trasporto eccezionale nel vero senso della parola, me lo ha confermato lo stesso pilota del Super Puma di HeliAustria il quale, nonostante l’esperienza, mai aveva spostato nell’aria dei pullmini. Escavatori, automobili sì, ma mai bus navetta come i nostri". Le operazioni per portare i mezzi in quella che è stata individuata come area di partenza del servizio - poco prima di Franscia, nei pressi della miniera della Bagnada - sono terminate intorno a mezzogiorno e mezzo, mentre l’avvio del trasporto a Campo Moro e ritorno (con una fermata intermedia al bivio per Campagneda) come detto sarà attivo da domani sino a metà settembre, completamente gratuito e a disposizione sia degli escursionisti che di rifugisti e caricatori di alpeggi per i quali, altrimenti, questa sarebbe stata un’estate persa completamente a causa della inagibilità della strada comunale che collega il fondovalle a Franscia e Campo Moro, chiusa a causa della frana – più di 4mila metri cubi di roccia - staccatasi lo scorso novembre. "Avremmo potuto non fare nulla, poi ha prevalso l’idea per certi versi folle, appunto, di organizzare questo servizio in quota – sempre il sindaco di Lanzada – Tra acquisto e noleggio dei mezzi, reperimento degli autisti e varie ed eventuali due mesi e mezzo di lavoro organizzativo serrato che hanno visto in prima linea Comune, rifugisti, Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, la collaborazione di Enel Green Power e il supporto di Regione, Provincia e Bim".