HomeSondrioCronacaLanzada va oltre la frana: le navette dell’estate arrivano in elicotteroDomani 18 giugno nel Sondriese sbarcheranno i bus, dedicati ai turisti, che scavalcheranno i massi dall’alto. L’appello del rifugista in vista dell’estate: “Non lasciateci soli”Uno dei massi scesi dalla montagna a LanzadaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLanzada (Sondrio), 17 giugno 2026 – “Veniteci a trovare. Se veramente volete bene a questa valle e a chi ci abita, portate pazienza e non lasciateci da soli, perché abbiamo bisogno di voi”. L’invito arriva dall’alto dell’Alpe Fellaria, da Giovanni Tavernaro, gestore del rifugio Bignami. Anche per lui questa sarà, inevitabilmente, un’estate diversa, ma essendo trentino d’origine e dunque memore di quanto accadde lì dopo la tempesta Vaia del 2018, invita a ragion veduta gli amanti della Valmalenco a mettere da parte le critiche e a mostrare, semmai, più comprensione e solidarietà.
Le polemiche
“Allora nessuno si permise di dirci che eravamo lenti: c’è stata solidarietà, la stessa che serve ora in Valmalenco, a queste dodici attività in quota che hanno bisogno di voi, non delle vostre cattiverie, per sopravvivere”. Il riferimento è alle polemiche legate alla non ancora avvenuta riapertura della strada comunale che collega il fondovalle a Franscia e Campo Moro, chiusa a causa della frana - più di 4mila metri cubi di roccia - staccatasi lo scorso novembre, ma anche al “divieto di cani a bordo” dei pulmini che a partire da sabato prossimo consentiranno almeno parzialmente a turisti e residenti l’accesso a rifugi, sentieri e alpeggi del Gruppo del Bernina. Trasporto di merci e persone in elicottero






