All’Irccs San Gerardo l’innovazione è già realtà, ma chiede di crescere ancora. È ciò che ha potuto constatare ieri il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani, durante una visita che gli ha mostrato da vicino la potenza delle nuove tecnologie in uso - dalla chirurgia robotica alla risonanza magnetica di ultima generazione -, e che allo stesso tempo ha offerto al presidente della Fondazione, Claudio Cogliati, l’occasione per rilanciare: servono un secondo robot e una Tac spettrale per sostenere un ospedale che corre forte. Una fotografia a doppia esposizione: l’eccellenza già raggiunta e quella che, con un ulteriore sforzo della Regione, potrebbe entrare a pieno regime. "Questa è una struttura che da qualche anno è diventata Irccs, in cui l’innovazione la fa da padrone", ricorda Romani. La piattaforma di chirurgia robotica, attiva dal febbraio 2024, ha rivoluzionato i tempi operatori: interventi che un tempo richiedevano sette ore oggi si chiudono in due. Non un robot autonomo, ma un sistema mininvasivo che amplifica la precisione del chirurgo, seduto alla console mentre i bracci robotici trasformano i suoi movimenti in gesti millimetrici. Uno strumento usato soprattutto in urologia, ma ormai esteso anche alle chirurgie generali, toracica e ginecologica. Romani ha visitato anche la nuova risonanza magnetica inaugurata in aprile, finanziata con la Missione 6 del Pnrr: immagini più nitide, diagnosi più rapide e un ambiente progettato per ridurre l’ansia, con luci e suoni che accompagnano bambini e pazienti claustrofobici. Ma la visita è stata anche l’occasione per guardare avanti. "Voglio chiedere al presidente Romani – ha detto Cogliati – due investimenti che sarebbero per noi molto importanti: una Tac spettrale e un secondo robot". La prima, spiega, permetterebbe al San Gerardo di consolidarsi come hub di eccellenza nella gestione dei casi complessi.
L’appello: "Dateci una Tac spettrale e un secondo robot"
All’Irccs San Gerardo l’innovazione è già realtà, ma chiede di crescere ancora. È ciò che ha potuto constatare ieri il...







