Come può l’innovazione tecnologica restare umana? È questa la domanda che ci guida, ogni giorno, nella costruzione del futuro della riabilitazione in sanità. Con il nuovo Centro di eccellenza per la riabilitazione robotica (CoE-REHAB) di Salerno, la Fondazione Don Gnocchi inaugura una struttura che unisce intelligenza artificiale, robotica, ricerca e clinica con una finalità ben chiara: restituire dignità, autonomia e speranza ai pazienti. Il centro è la realizzazione di una visione nata oltre 70 anni fa, il sogno del beato don Carlo Gnocchi: realizzare in questo luogo un centro di cura all’avanguardia.

Nella rete con fondi Pnrr

Il CoE-REHAB sorge all’interno dell’Istituto “Santa Maria al Mare” di Salerno, struttura riabilitativa da oltre vent’anni riferimento regionale per condizioni gravi come cerebrolesioni acquisite, ictus e malattie neurodegenerative. Oggi si apre a una nuova dimensione: diventa nodo di una rete nazionale di centri di ricerca e cura, grazie ai fondi del Pnrr, all’interno del programma “Fit for Medical Robotics” che coinvolge numerose università e Irccs. Grazie agli investimenti in nuove tecnologie e piattaforme di data analysis, il CoE-REHAB metterà a sistema robot collaborativi e dispositivi esoscheletrici per il recupero motorio, intelligenza artificiale per il monitoraggio personalizzato dell’andamento riabilitativo, piattaforme digitali per il trattamento a domicilio, la teleriabilitazione e il follow-up a distanza. L’impatto sarà duplice: clinico e territoriale. Da un lato, si potenziano i percorsi di presa in carico personalizzata per adulti e bambini; dall’altro, si offre un’opportunità di valorizzazione e crescita del territorio campano.