TERNI Continuano le polemiche sulle dichiarazioni del sindaco in seconda commisione consiliare, durante la seduta della dedicata all’esternalizzazione di due asili. Bandecchi aveva detto che è "politicamente assurdo assumere delle insegnanti, peraltro molto brave, per bimbi che non sono italiani. Io sono un liberale: per me purtroppo è deleteria questa cosa e preferisco tappare le buche". Interpellato dall’Ansa, il sindaco spiega di aver voluto "prendere per c... l’opposizione ternana di destra e di sinistra, coese verso il nulla cosmico e ripetitive nelle loro affermazioni demagogiche e insensate". "Noi stiamo riparando le strade – aggiunge – stiamo facendo funzionare gli asili come non hanno mai funzionato e i migranti integrati e sani votano per me. Le loro chiacchiere stanno nei fatti che non hanno mai realizzato". Ma le polemiche, come detto, non si attenuano. "Le parole di Bandecchi sono gravi, inaccettabili e incompatibili con i principi costituzionali che dovrebbero guidare ogni amministratore pubblico – così la deputata Emma Pavanelli (M5S) – Quando si parla di bambini non esistono cittadini di serie A e di serie B. La scuola, l’educazione e l’inclusione rappresentano investimenti sul futuro della comunità e non possono essere messe in contrapposizione con altri servizi pubblici né, tantomeno, subordinate alla nazionalità dei minori che ne usufruiscono". Per il consigliere comunale Guido Verdecchia (Fi) "negare il valore della scuola a dei bambini in base alla loro nazionalità non è pragmatismo, è l’esatto opposto del pensiero liberale, è pura discriminazione".