PADOVA - «Il Calcio Padova ai padovani». Non significa solamente vedere alla proprietà e alla presidenza due imprenditori profondamente radicati in questa città. Significa anche e soprattutto fiducia. Da parte dei tifosi e da parte del Comune. Con l’avvento di Alessandro Banzato il clima è decisamente cambiato e ora a testimoniarlo c’è un’importante novità. L’amministrazione è pronta a cedere dopo dodici anni il marchio del Calcio Padova al club biancoscudato. La questione è tecnica ma anche simbolica. Il logo del Padova era finito nelle mani del Comune dopo il fallimento del 2014 che portò la squadra a sprofondare in serie D e da allora è sempre rimasto metaforicamente in un cassetto di Palazzo Moroni, prima con l’amministrazione Bitonci e poi nei nove anni di giunta Giordani. L’obiettivo era custodire lo storico marchio del club - raffigurante il tradizionale scudo cittadino - nella cassaforte di un’istituzione terza in grado di tenerlo al riparo da eventuali nuove tempeste societarie. In caso di nuovo fallimento, per esempio, teoricamente un proprietario avrebbe potuto tenere con sé il marchio impedendo di utilizzarlo alla proprietà subentrante. Il braccio di ferro nato a Brescia tra il vecchio presidente Cellino e il nuovo Pasini ne è un esempio concreto.
Calcio Padova, dopo 12 anni il club riprende il marchio dal Comune
PADOVA - «Il Calcio Padova ai padovani». Non significa solamente vedere alla proprietà e alla presidenza due imprenditori profondamente radicati in questa città....







