SACILE - La moglie esce per degli impegni e il marito, rimasto solo in giardino, finisce vittima di una truffatrice alquanto abile. «Ha superato il cancello e mi è venuta incontro come se mi conoscesse bene», racconta.
Tecnica collaudata, la donna l’ha poi sorpreso abbracciandolo e baciandolo più volte sulla guancia, in questo modo prendendosi tutto il tempo di sfilargli una preziosa collana in oro con il crocefisso. È successo un paio di martedì fa ma la notizia si è saputa solo in questi giorni, anche perché la coppia sacilese ha presentato denuncia solo svariati giorni dopo, per lo choc di quanto accaduto.
L’INCURSIONE
L’episodio è accaduto in una via particolarmente battuta da ladri e truffatori, anche perché priva di illuminazione pubblica e molto vicina alla statale 13: via Vittorio Veneto (di fronte al bar gelateria Dolomiti). «In caserma abbiamo visto delle foto e sembra che ci sia un’idea dell’identità della donna», racconta Marialuisa Giust, moglie del derubato, il 75enne Antonio Pagotto. «Avrà avuto tra i 25 e i 30 anni, una bella giovane, vestita di scuro, direi normalmente. Era a piedi. Avrei dovuto insospettirmi», racconta col senno di poi e con il rammarico di chi vive in una strada «Che sarebbe privata, ma tanto la usano tutti ugualmente». Altro particolare, erano solo le 9.30 del mattino e le commissioni che doveva fare le mettevano una certa fretta. Entrambi sono operai in pensione. Lei dopo 41 anni alla Della Valentina, Antonio dopo una vita come falegname, con una mano buona che ancora costruisce oggetti più che pregevoli con il legno.








