HomeMilanoCronacaLe poesie, il call center e la droga. La tragica fine di Megan Alvarado stroncata da un’overdose in hotelLa venticinquenne morta a Cinisello aveva lavorato come receptionist in albergo e nell’assistenza clienti. In un libro aveva narrato la sua storia tra Santo Domingo e l’Italia. Oggi l’autopsia sulle cause della morteL’intervento della polizia nell’albergo in cui è stato trovato il corpo di Megan AlvaradoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 19 giugno 2026 – Sarà l’autopsia in programma stamattina a stabilire l’ora del decesso e a chiarirne definitivamente le cause, anche se non paiono esserci dubbi sulla tragica fine di Megan Alvarado Constanza: l’assenza di evidenti segni di violenza sul corpo e il ritrovamento di tracce di cocaina e di una bottiglia quasi certamente utilizzata per assumere la sostanza hanno fatto ipotizzare sin dai primi minuti che la venticinquenne nativa di Santo Domingo sia stata stroncata da un’overdose.

Le indagini

Gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dal pm della Procura di Monza Alessio Rinaldi e guidati dal dirigente Alfonso Iadevaia, hanno sentito il connazionale trentenne che martedì pomeriggio è entrato nella stanza dell’albergo di via Lincoln a Cinisello Balsamo in cui la donna era entrata al mattino: l’uomo ha dichiarato di essere rimasto nella camera solo per un’oretta, aggiungendo che quando se n’è andato Megan stava bene. Un racconto confermato dall’analisi delle telecamere interne della struttura ricettiva, almeno sulle tempistiche. Perché è andato lì? L’ipotesi è che abbia portato la droga alla venticinquenne di origini caraibiche. L’allarme è scattato mercoledì mattina, quando gli addetti alle pulizie hanno scoperto il corpo: purtroppo l’intervento dei sanitari si è rivelato inutile, la venticinquenne era già morta. La madre ha riferito agli agenti che la figlia era andata via di casa un paio di giorni prima, parlando pure dei problemi di tossicodipendenza e del percorso seguito in passato con gli specialisti di un Sert.