Prima giornata.19 giugno 2026 alle 00:34
Essere uniti oltre le legittime differenze, questo l'invito di Saragat nel discorso all'Assemblea costituente. La meraviglia, che rende aperti agli altri e curiosi, di cui parla la giornalista tedesca Wenke Husmann in un articolo su Internazionale. E ancora la fatica, con il libro “Alzarsi all'alba” di Mario Calabresi, la traccia più scelta dai 537mila maturandi. L'analisi di Furedi sulla generazione degli «adultescenti», la seconda più gettonata; un testo del giornalista scientifico Piero Bianucci sull'importanza della divulgazione.
All'esame di maturità 2026 gli studenti non si aspettavano certo queste tracce: puntavano sull'IA, i conflitti internazionali, i social. Gli autori scelti di solito non si affrontano nel programma scolastico e soprattutto sono mancate le donne: dal 2000 in poi, mai una scrittrice nell'analisi del testo e ieri, anche negli altri tipi di tracce, c'era solo una donna, la già citata Husmann.
Non si è vista, in particolare, l’attesa traccia su Grazia Deledda a cent’anni dal premio Nobel. Un post dello scrittore Enrico Galliano ha scatenato la polemica e sono insorti docenti e critici. «Non capisco perché chi sceglie le tracce di italiano nel nostro Ministero continui a ignorare la grandezza del genio femminile», dice dalla Sardegna Neria De Giovanni, presidente dell’Associazione internazionale critici letterari: «Forse perché la scrittura delle donne è ancora volutamente tenuta fuori dal canone letterario dei manuali scolastici e delle antologie». C’erano invece Pavese con la sua “Passerò per Piazza di Spagna”, una poesia sull'amore non ricambiato, e Vitaliano Brancati nella sua “I piaceri”. Poi il brano di Mario Calabresi e quello di Frank Furedi, sociologo ungherese direttore dell'Mcc di Bruxelles, think tank conservatore legato a Viktor Orbán. Anche su questa scelta ci sono state polemiche politiche.











