Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiStare da soli non è più sufficiente per fare impresa e stare sul mercato. Negli ultimi anni un’azienda su quattro in Italia ha scelto di stringere relazioni con altre società puntando sulla coesione come leva strategica per crescere. La collaborazione tra imprese, insomma, non è più solo un’opzione, ma una componente essenziale della competitività, anche per far fronte alle recenti tensioni geopolitiche e agli shock globali.

I vantaggi delle imprese coesive

Il «Rapporto coesione è competizione 2026», realizzato da Fondazione Symbola, Intesa Sanpaolo, Unioncamere e Centro studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne in collaborazione con Aiccon e Ipsos Doxa, evidenzia come tra il 2020 e il 2025 le cosidette “imprese coesive” abbiano quasi raddoppiato le relazioni con altre aziende. Oggi quasi un’impresa su quattro (25%) intrattiene rapporti strategici con partner produttivi, commerciali o tecnologici. Un dato che conferma come la coesione stia diventando un vero e proprio modello industriale.

Le imprese che scelgono di cooperare lo fanno innanzitutto per innovare. Quasi la metà delle aziende coinvolte in relazioni collaborative partecipa infatti a processi di co-progettazione di prodotti, servizi o processi produttivi con altre realtà. Oltre alle partnership per l’innovazione, un ruolo rilevante è svolto dagli accordi di filiera e dal coordinamento nelle catene di fornitura e negli acquisti, che coinvolgono circa un terzo delle imprese.