Il ministero della giustizia apre alle richieste dei sindacati sull’Ufficio per il processo (Upp). Il decreto-legge approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri sarà infatti modificato durante l’iter di conversione parlamentare per recepire i contenuti dell’accordo sottoscritto tra il dicastero e le organizzazioni sindacali il 29 aprile scorso.
L’impegno emerge da una nota diffusa dal ministero diffusa dal ministero al termine dell’incontro svoltosi ieri con le sigle sindacali, che avevano espresso forti perplessità sulle disposizioni contenute nel recente decreto Giustizia (si veda ItaliaOggi del 16 giugno).
L'impegno del ministero per l'attuazione dell'accordo
Secondo quanto riferito dal ministero, il Guardasigilli «ha assunto l’impegno che, in sede di conversione del decreto-legge, proporrà un testo che sia compiutamente in linea con i contenuti dell’accordo del 29 aprile 2026 relativo all’individuazione delle famiglie professionali, sottoscritto dallo stesso ministro con i sindacati».
La disponibilità manifestata dal dicastero è stata accolta positivamente da Confintesa Fp. «Non siamo qui per fare muro contro muro, ma quando si firma un accordo se ne pretende il rispetto», ha dichiarato la segretaria generale Claudia Ratti. «Abbiamo scelto di privilegiare la tutela del lavoro e la stabilizzazione di quasi diecimila persone perché, di fronte alla possibilità di garantire continuità occupazionale a migliaia di famiglie, la responsabilità del sindacato è quella di guardare all’interesse generale».






