Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl mercato dell’elettronica di consumo vive la metafora della friggitrice ad aria: un prodotto sempre in cima alle richieste dei consumatori italiani ma con un prezzo medio in forte calo, quasi dimezzato nel giro di un solo anno. E così l’erosione dei prezzi nel comparto diventa una delle sfide anche e soprattutto del secondo semestre 2026, dopo una prima parte dell’anno «impegnativa ma non difficile come pensavamo», spiega a ItaliaOggi Massimiliano Iovino, d.g. di Euronics Italia. «Ci aspettiamo un 2026 con un andamento complessivo simile a quello dell’anno scorso, tra l’altro grazie al bonus elettrodomestici che vedremo se ripartirà. Nell’attesa noi lavoriamo per efficientare i nostri negozi riducendo le immobilizzazioni degli stock. Puntiamo quindi a negozi più piccoli, da una media di 1.500-1.700 mq verso ipotesi di circa 400-600 mq, e sempre più a presidio dei centri città». Al momento l’insegna non comunica un numero già pianificato di prossime aperture (nel 2025 sono state sedici) ma proseguono i test per definire il nuovo formato retail (l’ultimo in ordine temporale è stato a Barcellona Pozzo di Gotto, vicino a Messina). Nel frattempo, Euronics Italia ha archiviato il 2025 con un fatturato stabile sopra i 250 milioni di euro e un utile ante imposte superiore ai 330 mila euro (dai precedenti oltre 600 mila). I ricavi delle imprese socie si mantengono sui 2 miliardi di euro. Il network di store comprende 423 negozi mentre la quota di mercato complessiva si avvicina al 24%.
Euronics rimpicciolisce i negozi e fa rotta sui centri città - ItaliaOggi.it
L’insegna studia un nuovo formato di store per i centri città e per ridurre gli stock. Intanto il mercato si polarizza, cala il prezzo medio e i forni sfidano le friggitrici ad aria









