Il 2024 è stato un anno complesso per Euronics Italia, società consortile che detiene il brand del gruppo paneuropeo della grande distribuzione specializzato nell’elettronica di consumo. Lo scorso anno è stato chiuso con un fatturato di oltre 250 milioni e un utile ante imposte superiore di 600mila euro. Nel 2022 il bilancio era terminato con 386 milioni di ricavi e un utile ante imposte di 407mila euro. mentre l’anno successivo il fatturato era stato di 141,7 milioni e un utile di 312mila euro. Per quanto riguarda il fatturato 2024 dei soci che aderiscono al consorzio sono stati superati i 2 miliardi di euro al netto Iva contro gli oltre 2,26 miliardi del 2023 e del 2022. Flessioni legate alle vendite record negli anni della pandemia mentre ora le insegne dei retail dell’elettronica di consumo e grandi elettrodomestici sono messe alla corsa dal calo del potere d’acquisto delle famiglie. In questo scenario Euronics è la terza insegna nel mercato dei technical goods con una quota superiore al 23%. «I risultati del 2024 dimostrano come la forza del nostro modello, che unisce storiche realtà imprenditoriali italiane, risieda nella capacità di evolvere insieme, mettendo il cliente, le persone e l’innovazione al centro - commenta Maurizio Minuti, presidente di Euronics Italia -. I traguardi raggiunti sono il frutto di una visione condivisa tra le imprese socie e i manager della sede, accomunati da un ’impegno costante verso un futuro che, seppur incerto, offre importanti opportunità di crescita».
Per Euronics un 2024 complesso, il rilancio con l’intelligenza artificiale
Prevista l’apertura di una dozzina di nuovi negozi. Da giugno disponibile AgentForce, personal shopper basato sull’Ai mentre è in arrivo l’offerta private label
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