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Marco Galluzzo

La premier fa asse con Sánchez: abbiamo perso tempo

DAL NOSTRO INVIATO BRUXELLES - Nella sessione sull’Ucraina Giorgia Meloni riprende i concetti che ha già diffuso in privato, negli ultimi giorni. Dice ai suoi colleghi del Consiglio europeo che più si continua a perdere tempo «più si fa il gioco di Mosca». Che continuare a non decidere su un mediatore unico della Ue, chiunque sia, significa indebolire Kiev. Anche perché, come dicono nel suo staff, «se fra dieci giorni o tot settimane fosse richiesta la nostra presenza a un tavolo con americani, russi e ucraini, chi mandiamo?».

La prima sessione del vertice, con la presenza del presidente ucraino, dura molto e registra le solite divisioni fra i 27. Meloni ha in mente l’identikit di un leader di un Paese medio o piccolo, ma con legami transatlantici e ottima conoscenza del dossier, ci sono tanti possibili candidati, lo stesso Antonio Costa, portoghese, presidente del Consiglio europeo, che sembra ansioso di farsi ufficialmente avanti, il finlandese Alexander Stubb, ma i nomi e le candidature sono molteplici, il problema è sgombrare il campo delle indecisioni: «Abbiamo perso fin troppo tempo», è il giudizio rivolto ai colleghi dalla premier.