HomeArezzoCronacaTravolto e ucciso con il suo cane. Quattro anni all’automobilista pirata. Il conducente era positivo alla cocaDonato De Carlo stava attraversando sulle strisce a Terontola quando un’auto lo uccise all’ora di cena. Il giudice del tribunale di Arezzo ha emesso la sentenza per omicidio stradale con omissione di soccorsoDonato De Carlo ucciso da un'auto pirata a TerontolaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCortona (Arezzo), 18 giugno 2026 – Si chiude con una condanna a quattro anni, otto mesi e ventisei giorni di reclusione la vicenda giudiziaria legata alla morte di Donato De Carlo, il cuoco sessantenne investito e ucciso la sera del 29 settembre 2025 a Terontola mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali insieme al suo cane. La sentenza è stata pronunciata dal giudice del Tribunale di Arezzo dopo l’accordo di patteggiamento raggiunto dall’imputato, un imprenditore cortonese di 41 anni accusato di omicidio stradale aggravato dalla fuga e dall’omissione di soccorso.

L’incidente aveva profondamente colpito la comunità locale per le modalità con cui si era verificato. De Carlo, molto conosciuto in paese, stava percorrendo il passaggio pedonale lungo la regionale 71, nel tratto urbano di via Primo Maggio, durante la consueta passeggiata serale con il proprio cane. Erano da poco passate le 20 quando una Audi A4, proveniente dalla direzione del lago Trasimeno, lo investì violentemente. L’impatto fu devastante: sia il pedone che l’animale morirono sul colpo. Dopo l’urto il conducente non arrestò la marcia e si allontanò dal luogo dell’incidente senza verificare le condizioni della vittima né allertare i soccorsi. Un comportamento che aggravò ulteriormente la sua posizione processuale. Le indagini dei carabinieri partirono immediatamente e, grazie ai frammenti dell’auto rimasti sull’asfalto e alle immagini delle telecamere presenti nella zona, gli investigatori riuscirono a individuare il responsabile nel giro di poche ore. Gli accertamenti successivi evidenziarono elementi rilevanti per l’inchiesta. L’uomo risultò negativo all’alcoltest, ma le analisi tossicologiche accertarono la presenza di cocaina. Inoltre emerse che la patente di guida non era stata rinnovata da circa due anni.