Davanti all’Istituto Minerva di Roma, tra oltre 527 mila candidati alla maturità 2026, spicca un candidato d’eccezione: Enzo Ghinazzi, in arte “Pupo”.

A 70 anni, il celebre cantautore toscano ha deciso di rimettersi in gioco presentandosi da privatista all’Esame di Stato per ottenere il diploma al Liceo delle Scienze Umane, opzione economico‑sociale. Non è una mossa promozionale, bensì il bisogno di chiudere un cerchio rimasto aperto a 16 anni, quando lasciò il liceo scientifico al secondo anno per inseguire la carriera musicale.

Alla base della scelta prevale una motivazione intima: rendere omaggio ai genitori, il padre postino Fiorello e la madre Irene, scomparsa di recente. Proprio a loro ha dedicato, alla vigilia della prova, una toccante poesia in romanesco pubblicata su Instagram.

Per Ghinazzi, questo titolo di studio è un gesto riparativo e un modo per rafforzare la propria autostima, la dimostrazione che alcune aspirazioni sanno attraversare il tempo. Il percorso non ha previsto scorciatoie. Come ogni candidato esterno, ha seguito l’iter del Ministero, superando un esame preliminare dopo un intenso periodo di studio ad Arezzo. Si presenta alla commissione con 32 crediti e l’obiettivo di avvicinarsi alla votazione di 80/100. Il 18 giugno affronta la prima prova nazionale di italiano e il 19 la seconda, con la serietà di un maturando a tutti gli effetti.