Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Per circa una settimana questa nuova serie sarà dedicata al Festival di Trame 2026
Cosa lega una Madre costituente ad una donna afghana?
Quale può essere quel filo sottile che mette in connessione mondi così lontani?
Un brivido. Quello che ho sentito in una scuola romana, una mattina di qualche anno fa, dove ero stata invitata da Nove Caring Humans (una Ong che opera dal 2012 in Afghanistan e della quale avevo scritto più volte in articoli di giornale) a parlare del mio libro “Ventuno. Le donne che fecero la Costituzione” (Paoline, 2022). Non era la prima volta che entravo in una scuola e gli studenti sono il mio pane quotidiano. Ma quella volta è stato diverso. Perché insieme a me c’era Mahdia, una ragazza arrivata nel nostro Paese dopo quel 15 agosto 2021, una data che è uno spartiacque per molti e molte (ma forse non per le coscienze di tutti), una data che ha significato la caduta di Kabul, il ritorno dei talebani, la fine del ventennio di controllo americano cominciato all’indomani dell’11 settembre 2001, giorno in cui l’America ha scoperto la sua vulnerabilità.






