Col settore RC auto da tempo nel mirino delle associazioni dei consumatori, per un caro tariffe che non accenna a rallentare, Ivass e Antitrust annunciano un’indagine sul comparto. L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e il Garante della concorrenza metteranno sotto osservazione il risarcimento diretto e il sistema bonus-malus, come emerso durante la relazione annuale della prima authority relativa al 2025.
Introdotto nel 2007, il risarcimento diretto ha deluso le attese. L’obiettivo era semplificare la gestione dei sinistri e ridurre i prezzi della RCA, consentendo al danneggiato di essere rimborsato dalla propria compagnia anziché da quella del conducente responsabile. Tra i punti critici emerge il meccanismo di indennizzo tra le compagnie, regolato da forfait fissi annui stabiliti da una stanza di compensazione.Per quanto riguarda il sistema bonus-malus, questo dovrebbe premiare con riduzioni tariffarie chi non causa incidenti e penalizzare chi provoca sinistri. Nel tempo, però, il meccanismo si è parzialmente inceppato: molti automobilisti virtuosi subiscono rincari significativi (in particolare in aree come Napoli e Caserta), pur mantenendo una classe assicurativa impeccabile.










