Per anni il desiderio ha vissuto nella novità. L’ultimo modello di smartphone, l’ultima automobile, l’ultima tecnologia disponibile. Eppure, osservando gli oggetti che oggi fanno battere il cuore agli appassionati di design, orologeria e motori, emerge un dettaglio curioso: il futuro sembra avere sempre più il volto del passato.

Patrick Dempsey

Gli americani hanno una parola precisa per definirlo: Restomod. Nata nel mondo dell’automobile, indica la pratica di preservare l’anima di un classico migliorandolo con materiali, tecnologie e soluzioni contemporanee. La Porsche 911 reinterpretata da Singer Vehicle Design è probabilmente l’esempio più celebre. Esteticamente sembra uscita dagli anni Settanta, ma sotto la carrozzeria nasconde un livello di ingegneria e raffinatezza impossibile da immaginare all’epoca.

Ma sarebbe un errore considerare il Restomod una semplice tendenza automobilistica. Oggi è diventato un linguaggio culturale che attraversa settori molto diversi tra loro.

L’orologeria ne è un esempio perfetto. Pochi esempi raccontano meglio questo fenomeno del Monaco di Tag Heuer. Nato nel 1969, diventato leggenda al polso di Steve McQueen nel film Le Mans e protagonista di una delle storie più originali dell’orologeria contemporanea, il Monaco ha attraversato le epoche senza mai rinunciare alla propria identità.