Le auto si evolvono in maniera sempre più rapida ma i costruttori sono consapevoli dell'importanza del passato e dei dettagli che hanno reso iconiche alcune vetture.

Tra questi spicca il quadro strumenti, che poi è il primo elemento di contatto visivo del guidatore appena si accomoda al volante.

Ci sono strumentazioni che, negli anni, sono state trasformate e che oggi sono dei veri e propri centri di comando, come lo schermo tondo della Mini Cooper che non rinuncia comunque a una grafica vintage, capace di mixare eleganza e chiarezza d'informazione.

Anche nelle Mercedes, che sono entrate prepotentemente nel futuro con il sistema multimediale MBUX e l'assistente vocale che ha fatto scuola, tra le varie grafiche disponibili per la strumentazione digitale c'è quella classica: immediata nella consultazione, discreta e che riporta alla mente le berline della stella dal passato stilistico rigoroso ed essenziale.

Alfa Romeo ha fatto di questo elemento un punto di forza, tanto che il layout heritage a cannocchiale del quadro strumenti digitale da 12,3 pollici è passato dalla Giulia a un Suv moderno come la Tonale. C'è persino il contachilometri che richiama quello del passato per un effetto retrò decisamente suggestivo.