Soprani racconta del suo rapporto di amicizia con le gemelle Cappa, e di alcuni messaggi ricevuti che o lo avrebbero portato a dubitare delle ricostruzioni.
Nuove ricostruzioni riaccendono i dubbi sul caso Poggi: tra messaggi, testimonianze e interrogativi ancora aperti. Nel corso della 32esima puntata di Confidential, il programma d’inchiesta e approfondimento di Fanpage.it condotto da Francesco Piccinini, sono intervenuti: Marta Casà, investigatrice conosciuta sul web come “Mente Criminale”, e Francesco Chiesa Soprani, ex manager dello spettacolo che visse da vicino le settimane successive all’omicidio di Chiara Poggi. Francesco Chiesa Soprani e l'amicizia con la cugina di Chiara Poggi Ai microfoni della trasmissione, Chiesa Soprani ha raccontato di aver portato a Garlasco nel 2007 Fabrizio Corona, con cui all’epoca collaborava professionalmente, nel tentativo di far condurre dei programmi televisivi alle gemelle Cappa, le due cugine di Chiara Poggi. Da quell’incontro nacque un rapporto di amicizia particolarmente stretto, soprattutto con Paola Cappa. Secondo quanto riferito dall’ex manager, il legame si sarebbe però incrinato lo scorso anno, dopo il ritrovamento delle tracce di DNA attribuite ad Andrea Sempio sulla scena del crimine. Da quel momento, racconta Chiesa Soprani, avrebbe iniziato a ricevere messaggi vocali da Paola Cappa che lo avrebbero spinto a mettere in discussione alcuni aspetti delle versioni finora emerse sul caso. La versione di Chiesa Soprani Attraverso quei racconti e le conversazioni intercorse negli anni, Chiesa Soprani sostiene di aver cercato di ricostruire una propria “linea della verità”, maturando la convinzione che l’omicidio possa essersi svolto in modo diverso rispetto a quanto ipotizzato finora. Nel corso della puntata, insieme all’investigatrice Marta Casà, abbiamo ricostruito la dinamica del delitto consumatosi quella mattina del 13 agosto, analizzando i possibili ruoli delle gemelle Cappa e di Andrea Sempio.






