Secondo una recente indagine dell'intelligence militare ucraina (HUR), Mosca sta conducendo «una guerra per le menti» degli africani. Lo fa creando una rete ibrida di cosiddette "Russian Houses", oltre alla fornitura di armi e all'assistenza militare diretta alle giunte al potere in Africa.

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Ricerche precedenti indicano che le "Russian Houses" in Africa, rivolte soprattutto ai giovani, sono già attive o in fase di apertura in almeno 22 Paesi, nell'ambito della strategia russa per consolidare la propria influenza sul continente.

HUR ha ora reso noto che Mosca sta pianificando di aprire centri di influenza in otto Paesi africani: Nigeria, Senegal, Liberia, Sierra Leone, Togo, Mali, Mozambico e São Tomé e Príncipe.

Il progetto è portato avanti tramite l'agenzia federale russa per la cooperazione, Rossotrudnichestvo, in collaborazione con il Centre for Public Diplomacy (CPD), un'organizzazione fondata nel 2024 con l'obiettivo dichiarato di ampliare la rete esistente, concentrandosi in particolare sull'Africa.