All'attacco. "Rimango incredulo di fronte al provvedimento approvato in Consiglio dei Ministri, che va totalmente contro il sostegno ai settori giovanili e all'utilizzo dei talenti italiani selezionabili per la Nazionale". Gianfranco Zola esprime il suo pieno dissenso rispetto al decreto legge sullo sport appena varato dal governo. L'ex campione, vicepresidente vicario della Lega Pro, spiega: “Tutto ciò a meno di tre mesi dalla terza mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale...., di cui oggi siamo ahinoi spettatori, e dopo i proclami del mondo politico".

Zola dopo aver lasciato il calcio giocato si è dedicato con ruolo istituzionale in Lega proprio alla valorizzazione dei giovani, anche con una riforma che porta il suo nome. Ora sottolinea come "la decisione assunta dal Consiglio dei Ministri, che segue l'inspiegabile abolizione del vincolo sportivo due anni fa, con enorme danno per i nostri vivai, rappresenta l'ulteriore autogol nei confronti dei settori giovanili - femminili e maschili - della Serie C, cancellando con una scelta né condivisa né comunicata le risorse necessarie per sostenere la Riforma Zola. La quale soltanto un mese fa aveva riscosso l'elogio bipartisan durante l'audizione di Lega Pro alla Settima commissione della Camera dei Deputati".