Toy Story 5 arriva dopo sette anni dal precedente episodio della saga e riporta sul grande schermo una tra le serie più amate nella storia dei film d’animazione. Nelle sale cinematografiche italiane dal 18 giugno, è diventato un fenomeno virale tra i millennials ancor prima del debutto, complice l'hype sul web, perché tocca corde emotive e nostalgiche della generazione nata tra gli anni '80 e la fine dei '90.
Due generazioni a confrontoL'iconico e intramontabile Toy Story del 1995 ha segnato positivamente l'infanzia della generazione millennial plasmandone l'immaginario.Oggi, per la prima volta nella storia del cinema di animazione, assistiamo ad un passaggio generazionale: la nostalgia diventa un ponte tra genitori e figli.Molti di quei bimbi degli anni '90 sono infatti diventati genitori e hanno vissuto uno slittamento prospettico, identificandosi non più nel piccolo Andy ma nella madre, e si ritrovano di nuovo tra il pubblico ma questa volta con i propri figli.Nel quinto capitolo della saga di film d'animazione prodotta da Walt Disney Pictures e Pixar Animation Studios, si affronta lo stesso passaggio generazionale tipico dei genitori millennials: da una parte i vecchi giocattoli fisici tradizionali e dall'altra l'evoluzione della società e del mondo adesso dominato dagli schermi e dalla tecnologia, mettendo al centro dell'attenzione l'impatto che questa transizione può avere sui più piccoli.Lilypad, il nuovo personaggio, è un tablet interattivo: la piccola Bonnie (che adesso ha otto anni) viene profondamente assorbita da questo schermo e Woody, Buzz Lightyear e Jessie e tutti gli altri giocattoli devono combattere per non finire nel dimenticatoio.










