| 18 Giugno 2026 13:02 |

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(Adnkronos) – Sono 42 le molecole di Bristol Myers Squibb in sperimentazione in Italia e spaziano dall’oncologia all’ematologia, dalle malattie cardiovascolari fino all’immunologia e alle neuroscienze. Negli ultimi 5 anni, l’azienda ha investito oltre 90 milioni di euro nella ricerca clinica nel nostro Paese, e oggi è impegnata con più di 120 studi in oltre 700 centri ospedalieri e il coinvolgimento di più di 2200 pazienti. Questi numeri testimoniano la partnership consolidata di Bristol Myers Squibb con l’Italia. È una storia di successo e di continua innovazione a favore dei pazienti, iniziata esattamente 80 anni fa. Il ruolo centrale del nostro Paese nella strategia globale dell’azienda è evidenziato in una conferenza stampa oggi a Roma, al Centro Studi Americani, con gli interventi di Marta Costanzo Youth (Deputy Chief of Mission US Embassy) e Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio e il videomessaggio del ministro della Salute Orazio Schillaci.

“Da 80 anni la nostra ricerca si concentra dove c’è più bisogno, in aree terapeutiche che hanno segnato passaggi decisivi nell’evoluzione della medicina. Dalla disponibilità degli antibiotici alle terapie in virologia, dalle soluzioni per le patologie cardiovascolari e neurodegenerative fino alle più recenti innovazioni in immuno-oncologia, abbiamo ridefinito il paradigma di trattamento di molte malattie gravi – spiega Regina Vasiliou, Vice President e General Manager di Bristol Myers Squibb Italia -. Nel corso dei decenni abbiamo portato nel Paese oltre 80 farmaci che hanno contribuito a trasformare gli esiti di salute e le prospettive di cura, migliorando la qualità di vita dei pazienti. Il contributo di Bristol Myers Squibb in Italia non si misura solo nell’innovazione terapeutica resa disponibile, ma anche nel nostro ruolo di partner industriale del Paese. Nel triennio 2023–2025 l’azienda, come media annua, ha infatti contribuito a generare in Italia 369 milioni di euro di Pil, secondo l’impact assessment report redatto da PwC. La nostra responsabilità è continuare a costruire, insieme alla comunità scientifica e alle Istituzioni, un percorso fatto di ricerca, innovazione e progresso”.