Città del Vaticano, 18 giu. (askanews) – “La storia dimostra come le trame della violenza e della prepotenza, del potere e del dominio, dei guadagni conseguiti senza giustizia e senza scrupoli, si ritorcono non solo contro chi le subisce, ma anche contro chi le persegue”. Ad affermarlo è stato stamane Papa Leone XIV nel suo discorso ai partecipanti alla 99a Assemblea Plenaria della Riunione delle Opere per l’Aiuto alle Chiese Orientali”(ROACO), ricevuti in Vaticano.

“Vorrei rivolgere ancora una volta un appello a riflettere sulle conseguenze della guerra e della precarietà, e a prevenirle con intelligenza e responsabilità, perché tutto ciò non è frutto di un destino inevitabile, ma di libere scelte e quindi di responsabilità moralmente imputabili”, ha, quindi, aggiunto il pontefice.

“Quando un visitatore si reca in un Paese che ha conosciuto conflitti sui quali è poi calato il silenzio, le cose sembrano generalmente tranquille, anche se fortemente segnate dai drammi del passato”, ha fatto notare. “Eppure – ha sububito aggiunto – quelle società sono indebolite dall’instabilità delle istituzioni, dalla presenza di bande armate che si spartiscono il territorio, da una politica condizionata e non di rado manipolata da agenti e interessi esterni, che non opera con libertà, ma si barcamena tra mille sotterfugi, accordi segreti e interessi di parte. E così si ingenera una perenne precarietà, che soffoca le possibilità di sviluppo e ricade sempre sulla pelle dei più poveri”.