“Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l’altro, ma di incontrarlo!”. E’ l’accorato appello che Papa Leone XIV ha rivolto ai leader mondiali nella benedizione Urbi et Orbi. Nel messaggio, pronunciato alla presenza di circa 50mila fedeli, il pontefice ha esortato ad arrivare a un cambiamento necessario in un mondo insanguinato dalla guerra. “Nella luce della Pasqua, lasciamoci stupire da Cristo! Lasciamoci cambiare il cuore dal suo immenso amore per noi! Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l’altro, ma di incontrarlo!”, ha affermato Prevost che, ricordando anche le parole di Papa Francesco nel suo ultimo messaggio Urbi et Orbi di un anno fa, è tornato su un concetto denunciato dal suo predecessore, la “globalizzazione dell’indifferenza”. Una tendenza che, ha ricordato il Papa, non può e non deve prevalere: “Tutti abbiamo paura della morte e per paura ci voltiamo dall’altra parte, preferiamo non guardare. Non possiamo continuare a essere indifferenti! E non possiamo rassegnarci al male!”. “Ci stiamo abituando alla violenza, ci rassegniamo a essa e diventiamo indifferenti – ha rimarcato il Papa -. Indifferenti alla morte di migliaia di persone. Indifferenti alle ricadute di odio e divisione che i conflitti seminano. Indifferenti alle conseguenze economiche e sociali che essi producono e che pure tutti avvertiamo”.
Papa Leone XIV: "Chi ha potere di scatenare guerre scelga la pace" | Il Fatto Quotidiano
Nel messaggio Urbi et Orbi il Papa esorta a un cambiamento necessario in un mondo insanguinato dalla guerra. L'appello ai potenti











