Il grido della pace torna a levarsi da Piazza San Pietro. Durante l’Angelus di oggi, Papa Leone XIV ha rivolto un accorato appello alla comunità internazionale, chiedendo che chi detiene responsabilità politiche e istituzionali sia guidato dalla saggezza e dalla ricerca del dialogo per porre fine ai conflitti che continuano a insanguinare il pianeta. Un messaggio forte, pronunciato al termine del mese mariano, che il Pontefice ha voluto dedicare ai tanti popoli ancora travolti dalla violenza della guerra.
Il Rosario come catena di preghiera per la pace
Nel suo intervento, il Papa ha ricordato come durante tutto il mese di maggio la Chiesa universale abbia innalzato una grande invocazione per la pace attraverso la preghiera del Santo Rosario. “Da tutta la Chiesa si è elevata una corale invocazione di pace”, ha sottolineato Leone XIV, evidenziando come milioni di fedeli abbiano affidato alla protezione della Vergine Maria le sofferenze delle popolazioni colpite dai conflitti.
Una preghiera che il Pontefice ha definito una sorta di “catena ininterrotta”, capace di unire spiritualmente credenti di ogni parte del mondo nel desiderio comune di vedere cessare le guerre.
Il pensiero ai popoli martoriati dai conflitti









