La «pace vera» è responsabilità di ciascuno, e «inizia in un cuore che ama».

Dagli appelli ai leader globali, alle esortazioni dirette a ogni uomo e donna, Leone XIV questa sera è tornato a pregare per la pace.

Nei giardini vaticani, al termine del tradizionale “Rosario per la pace” organizzato dal Dicastero per l’evangelizzazione, a cui hanno partecipato in collegamento fedeli da 19 santuari del mondo, il Papa ha ricordato che essa, prima di tutto, «viene testimoniata da labbra che pronunciano parole di riconciliazione» e «si riflette negli occhi che guardano al mondo con mitezza e saggezza».

Questa pace, ha sottolineato ancora davanti alla grotta della Madonna di Lourdes, «ha il volto di Gesù Cristo» e quando «ci comportiamo da veri discepoli del suo amore, allora lo Spirito Santo può realizzare ciò che appare umanamente impossibile».

Così si comprende che la pace di Cristo «non è una teoria da verificare in laboratorio, né un’ingenua illusione, né un affare da gestire per interesse» ma un impegno quotidiano.