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Solo cessioni all'orizzonte, la ricerca avventurosa di soluzioni al mercato a saldo zero, ma la proprietà trova tempo e risorse per acquistare la Reggina. Ovvero l'ennesimo ceffone alla piazza.La Lazio è il principale asset del Senatore Claudio Lotito, ma tra una cosa e un'altra finisce sempre in coda alle sue priorità. Prima la faccenda elettorale in Calabria, poi forse si penserà alla Lazio, confinata in una visione sconcertante: un'impresa senza un prodotto, la squadra, e senza una clientela, i tifosi.

Inanimata, isolata dal mondo, col deserto attorno. Questa è la nostra storia oggi, non aggiungo l'espressione coniata dal proprietario in uno dei suoi exploit telefonici più eclatanti, un deserto della ragione e dei sentimenti.

C'è poco da fare comunicati con l'AI quando gli ultimi anni ci hanno regalato eterni indici di liquidità, allafacciadellagestione virtuosa di certi racconti. Prima del sogno sostenibile, storie di falconieri lussuriosi, spericolati profili social dirigenziali, caldaie che funzionano un po' e un po', tristissimi pinguini senza amici in uno stadio desolato, telefonate di morti di fame, Sarri che ha fatto scappare mezza squadra. Sembra una comica, è una tragedia per contenuti e immagine.