Ore frenetiche per il futuro del club amaranto. Mentre la trattativa con il gruppo italo-americano sembrava vicina alla stretta finale, irrompe sulla scena il senatore e presidente biancoceleste. Sullo sfondo i tavoli istituzionali e l'ombra del sindaco Cannizzaro: attesi sviluppi decisivi entro domani.
Il futuro della Reggina si tinge di giallo e si trasforma in un intrigo di altissimo livello finanziario e politico. Quella che doveva essere la giornata decisiva per il definitivo passaggio di mano del club all’imprenditore italo-americano Matt Rizzetta è stata improvvisamente stravolta da un inserimento tanto clamoroso quanto autorevole. Nelle ultime ore, infatti, Claudio Lotito ha scompaginato i piani della vigilia, avviando contatti serrati per rilevare la società dello Stretto. Un inserimento di forza che apre scenari del tutto inediti e rimette completamente in discussione l’esito di una partita che fino a ieri sembrava già scritta.
Il bivio tra il riserbo di Rizzetta e il fattore politico
Fino a poche ore fa, la trattativa tra l’attuale proprietà guidata da Antonino Ballarino e la cordata rappresentata da Rizzetta appariva in fase decisamente avanzata, quasi sul punto di essere formalizzata. Dal canto suo, l’imprenditore statunitense ha scelto la linea della massima prudenza, blindando l’operazione sotto il vincolo della riservatezza, come espressamente previsto dagli accordi originari tra le parti. Tuttavia, le indiscrezioni sul fronte romano trovano riscontri sempre più solidi: emissari vicini a Lotito sarebbero già impegnati in un tavolo tecnico con i vertici amaranto. A pesare sulle dinamiche della trattativa c’è anche una chiave di lettura spiccatamente istituzionale. Il neoeletto sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, vanta storici e consolidati rapporti personali e politici con il patron della Lazio, un dettaglio non trascurabile che inevitabilmente sposta l’asse del dossier da una dimensione puramente sportiva a una logica di sviluppo strategico e territoriale.












