Nei prossimi sei mesi gli Stati Uniti rivedranno la loro presenza militare in Europa. Lo ha confermato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, aprendo la riunione ministeriale Difesa della Nato: "Annuncio oggi una revisione della durata di 6 mesi, che esaminerà la disposizione delle forze americane e le basi in Europa. Chiamiamola revisione Nato 3.0"
Hegseth ha spiegato che la review "sarà condotta con il contributo delle forze armate statunitensi e del Comando Europeo. Prevederà consultazioni con il Congresso degli Stati Uniti e con i nostri alleati. Sarà concepita per garantire che la Nato si muova rapidamente e irreversibilmente verso un ruolo guida dell'Europa, assumendosi la responsabilità primaria della difesa europea, garantendo che le nostre forze siano pronte a soddisfare le esigenze globali degli Stati Uniti e assicurando che il nostro accesso in caso di sorvolo sia chiaramente delineato e garantito".
La Nato 3.0 avrà "un approccio innovativo", ha detto Hegseth tornando a sferzare gli alleati atlantici. "I nostri contributi annuali saranno subordinati al raggiungimento degli obiettivi di spesa per la difesa da parte degli altri Paesi. Laddove gli altri alleati non spenderanno con urgenza, i nostri contributi diminuiranno. Sarà una strada a doppio senso. Gli Usa non possono preoccuparsi della difesa europea né pagare di più di quanto facciano i nostri alleati.










