Si parte con voce e chitarra. Hollywood lo lascia solo al centro del palco, quasi a misurare il terreno. Con Grace, invece, la band entra più nel vivo e il pubblico comincia a fargli da contraltare. Quando canta di essere stato “a un respiro dal buttarsi via” prima di trovare una salvezza, la risposta arriva da giù, in coro: “Your grace, your grace, your grace”. Poi Heavenly Kind of State of Mind, Wish You The Best e Love The Hell circoscrivono lo spettacolo nella zona più Capaldiana: delle ballad pop ampie, tutte appoggiate a quella voce raschiata e frontale.Tra un brano e l’altro torna il suo modo di sgonfiare la commozione. Prima di Almost, avverte il pubblico: “Se non vi piace, date la colpa a lui”, indicando il chitarrista. Il nuovo Ep Survive, uscito a novembre 2025, d’altronde, nasce anche da questa convivenza con la band. E con i suoi fantasmi. Capaldi, negli ultimi mesi, ha raccontato del burnout, della Tourette, dell’ansia e soprattutto del bisogno di uscire dalla macchina promozionale che lo aveva reso una star globale. E, insieme, un personaggio sempre “obbligato a fare il buffone” di se stesso, ha dichiarato a Billboard Uk. In questo tour, quella vecchia maschera è caduta, soffiata via dal vento della sua nuova leggerezza.Pointless è un altro cambio di passo. Dopo i brani più trattenuti, le chitarre e la voce lasciata nuda, entrano basso e batteria con più decisione. Le luci lo isolano sul palco, come se per un attimo il resto scomparisse. Fade, subito dopo, si muove dentro una tradizione più britpop, con un impasto di malinconia e la giusta spinta radiofonica. Poi Capaldi va al piano per The Day That I Die, tra i passaggi più inediti di questa nuova fase. È una canzone che guarda la fine da vicino, scritta in un momento in cui il futuro non sembrava più una cosa garantita. Nella versione dal vivo resta addosso soprattutto la misura, solo piano e voce: “Nel giorno in cui morirò, dite a mia madre che stavo sorridendo”.L’applauso più scrosciante arriva con Hold Me While You Wait. Capaldi si libera dentro quel crescendo, con l’energia della Fiera che gli concede il meritato spazio di sfogo. Forget Me, invece, rimette in moto il pubblico: è il pezzo che più di tutti fa ballare il parterre. Prima lo scherzo: “È la mia ultima canzone”, poi la scaletta riprende il suo corso verso la conclusione e il centro gravitazionale della serata. Che orbita attorno a Survive. La title track dell’Ep è nata proprio dopo il collasso di Glastonbury, in un tentativo di rimettere in piedi il corpo e la voce. La formula è sopravvivere, anche se farlo costa. Prima di far esplodere il ritornello, Capaldi si ferma, guarda il pubblico e si lascia andare alla prima vera risata della sera. Forse orgoglioso di essere “sopravvissuto”, appunto: “Lo giuro su Dio, sopravvivrò”, canta orgoglioso.La chiusura, infine, è obbligata. Someone You Loved è la canzone che lo ha reso enorme, il brano più ascoltato nella storia dello streaming britannico, ma anche quello su cui nel 2023 il pubblico di Glastonbury aveva dovuto cantare al posto suo. A Rho Capaldi arriva fin laggiù dopo aver annunciato di avere pronto un album, “uscirà dopo l’estate”, e una speranza: non aspettare altri tre anni prima di tornare in Italia. Poi parte la melodia, il pubblico la conosce prima ancora che lui apra bocca. Stavolta deve solo accompagnarlo, mentre alle spalle del palco della Fiera si levano i fuochi d’artificio.