Valentina Clemente
Meno di un anno fa il ritorno dal vivo con i fratelli Gallagher per il Reunion Tour degli Oasis. Il nuovo album, i concerti nel Regno Unito e l’unica italiana al Festival La Prima Estate, dove migliaia di persone hanno ascoltato con rispetto e adorazione uno dei cantautori più significativi degli ultimi anni. Che, con la maglia dell’Italia, ha detto "Mi dispiace non sia ai Mondiali". Richard Ashcroft ci ha ricordato perché le sue canzoni sono inni generazionali che nessuno potrà mai eguagliare. Il racconto
Quando però hai la fortuna di ascoltare in più occasioni e contesti diversi un artista che ha segnato momenti importanti della tua vita con brani che sono inni di tutte le generazioni ti puoi solo sentire fortunato. È quello che capita quando ti trovi davanti Richard Ashcroft, quell’artista alto e magro che nel 1997 dava spallate alla gente nel video di Bitter Sweet Symphony.
Quella canzone, che a Lido di Camaiore ha visto migliaia di persone cantarla come coro da stadio, emozionarsi e commuoversi. Accompagnando con delicatezza la voce dell’ex leader dei Verve che, dopo un periodo di silenzio, è tornato a ruggire. Ne è la conferma quello che è riuscito a fare a La Prima Estate: quest’anno è in tour senza i Gallagher, che l’anno scorso ha accompagnato in Europa e in alcune date in Sudamerica. L’apoteosi del Brit Rock tornata realtà, e toccata con mano da tantissimi fan in visibilio.







