Milano, 18 giu. (askanews) – L’Anicav, l’associazione nazionale dell’industria delle conserve vegetali, e le organizzazioni di produttori (OP) del Bacino Centro Sud Italia hanno raggiunto l’accordo per la gestione della prossima campagna di trasformazione del pomodoro.
Le parti hanno confermato l’impianto del contratto quadro d’area delle precedenti campagne 2024 e 2025, anche per via, precisano gli industriali, del “poco tempo a disposizione che difficilmente avrebbe consentito di affrontare con la necessaria serenità un approfondito confronto finalizzato a definire un nuovo sistema di regole condivise su cui costruire la contrattazione 2026”.
Inoltre, ferma restando l’autonomia contrattuale delle singole aziende in sede di sottoscrizione dei contratti di fornitura, le parti, anche in un’ottica di valorizzazione delle produzioni del Bacino Centro Sud, hanno definito un prezzo medio di riferimento pari a 140 euro a tonnellata per il pomodoro tondo, 150 euro a tonnellata per il pomodoro lungo e 210 euro a tonnellata per il pomodorino, con un importante maggiorazione rispetto alle precedenti campagne per il pomodoro biologico (+45 euro a tonnnellata su tutte le tipologie). Si è convenuto di mantenere il differenziale tra tondo e lungo con l’obiettivo condiviso di valorizzare in modo specifico le produzioni di pelato anche attraverso il comune sostegno al riconoscimento dell’Igp Pomodoro Pelato di Napoli.







