Milano, 11 ago. (askanews) – La campagna di trasformazione del pomodoro 2025 è ormai a pieno regime. L’associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali (Anicav) denuncia una “situazione particolarmente complessa nel bacino Centro-Sud dove il costo della materia prima è in continua crescita”.
Dal primo rilievo della mappatura delle superfici raccolte nel bacino Centro Sud – attività portata avanti da anni dall’Anicav in partnership con Terrasystem – si registra un rallentamento della maturazione del pomodoro nell’area foggiana, particolarmente vocata alla produzione di pomodoro lungo. Questo porterà a un allungamento della campagna di trasformazione fino a settembre inoltrato, ma le quantità di prodotto saranno comunque sufficienti a far fronte alle esigenze delle industrie di trasformazione.
Pertanto, per Anicav, “le richieste di aumenti di prezzo della materia prima, rispetto a quelli da contratto, da parte di alcuni soggetti agricoli, che stanno mettendo a dura prova il rapporto di filiera creando situazioni distorsive del mercato, risultano completamente ingiustificate e rischiano di incidere in maniera significativa sulla sostenibilità economica del settore con importanti ripercussioni sull’economia e sull’occupazione del territorio”.






