Il banchetto con i leader e la soddisfazione di Macron: "Mi piace fare gol"

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"Sono come i Bleus: che giochi in casa o in trasferta il mio scopo è segnare. E quando accolgo altre squadre lo faccio al meglio". Il presidente francese, Emmanuel Macron, si autoincensa durante la conferenza stampa al G7 di Evian, mentre risponde a chi gli chiedeva se non fosse eccessivo accogliere Donald Trump nella reggia di Versailles. Il presidente americano ha commentato con entusiasmo l'invito alla cena di ieri sera, dicendosi "un fan dei luoghi belli". "Versailles non è oro placcato, ma roba seria".Per l'Eliseo, che ha persino modificato le date del vertice pur di non sovrapporlo all'ottantesimo compleanno del tycoon e scongiurare una sua partenza anticipata, la presenza di Trump fino alla conclusione dei lavori è già di per sé un successo politico. Ufficialmente, l'incontro inaugura le celebrazioni per il 250esimo anniversario dell'Indipendenza americana, un omaggio al ruolo della Francia nel sostenere la rivoluzione delle Tredici Colonie. Dietro il valore commemorativo e le coreografie spettacolari previste - che includono una visita privata alla Galleria degli Specchi e giochi di luce nelle fontane - la cena offre però anche l'occasione per un confronto su alcuni dei dossier più delicati nei rapporti tra Washington e Parigi. Sul tavolo restano infatti le tensioni commerciali: alla vigilia del summit Trump ha minacciato dazi del 100% su vino e champagne francesi se Parigi non ritirerà la tassa sulle grandi aziende tecnologiche statunitensi.