Visione, azzardo, prendere il toro per le corna. Si potrebbe definire in tanti modi, compreso il più semplice e rassicurante: applicare e valorizzare l’AI per accelerare i processi e potenziare l’impresa. ‘Organigrammi aumentati’ li chiama Davide Dattoli, fondatore e ceo Talent Garden, che ha assunto e inserito nei bilanci il relativo costo, alcuni agenti Ai.

15 agenti AI, per l’esattezza, che svolgono 40 mansioni diverse. Cosa fanno e qual è il rapporto con gli umani? Quali sono gli aspetti più difficili da gestire?

In Talent Garden abbiamo messo in organico 15 agenti AI. Con budget assegnato, ruolo definito, responsabilità precise dentro i processi aziendali. Li chiamiamo ‘organigrammi aumentati’ non perché sia un’etichetta bella, ma perché descrive esattamente quello che succede: l’organigramma cresce, non si svuota. Supportano marketing, vendite, learning e customer journey: qualificano lead, monitorano campagne, producono materiali sales, supportano studenti e faculty, gestiscono tutto il lavoro operativo ripetitivo. 40 ruoli in totale. L’obiettivo non è ridurre il team ma restituire tempo. Un marketer che smette di fare reportistica torna a fare strategia, creatività, relazione col cliente. È lì che crea valore. Noi misuriamo molto il fatturato per persona – è uno dei Kpi centrali in Talent Garden – e gli agenti sono uno strumento preciso per muovere quel numero senza aggiungere headcount.