Dal tatuaggio alle sculture, passando per la videoarte e l'intelligenza artificiale. Il percorso artistico di Marco Manzo approda al Museum of Modern Art di New York, dove il 19 giugno è in programma un evento dedicato all'Atlante dell'Arte Contemporanea, pubblicazione di riferimento per studiosi, curatori e collezionisti realizzata da Start Group, partner ufficiale del MoMA.

All'interno dell'iniziativa, ospitata al Celeste Bartos Theater, uno spazio sarà dedicato alla ricerca dell'artista romano, conosciuto a livello internazionale per avere contribuito ad ampliare il dibattito sul tatuaggio come linguaggio dell'arte contemporanea.

Dalla Biennale di Venezia al Macro di Roma

La giornata sarà curata dalla storica dell'arte Stefania Pieralice e si svilupperà in due momenti. Nella sessione mattutina verrà ripercorsa la carriera di Manzo, dalle performance artistiche alle partecipazioni alla Biennale di Venezia e alle esposizioni al Complesso del Vittoriano, fino alla mostra "Tattoo Forever" al Macro di Roma, considerata da molti osservatori uno dei passaggi chiave nel dialogo tra tatuaggio e istituzioni culturali.

Un percorso che negli anni ha portato l'artista a sostenere il riconoscimento del tatuaggio non soltanto come forma decorativa, ma come espressione artistica da studiare, conservare e valorizzare.