'C'è sempre un motivo per tornare al Macro': è lo slogan che quest'anno invita al Museo d'arte contemporanea di Roma, che nel secondo anno sotto la direzione di Cristiana Perrella è più attivo e vario che mai.

"Dopo la prima stagione dedicata a Roma, ora il Macro si apre al mondo, alla interconnettività, alla mescolanza e alla contaminazione di linguaggi", spiega la direttrice Perrella. "Il museo diventa un veicolo che porta l'arte all'internazionalità, all'innovazione e alla multimedialità, interrogandosi sul presente da prospettive diverse, mantenendo vivo l'impegno di raccontare e coinvolgere la scena creativa romana".

Oltre alle mostre che caratterizzano gran parte della programmazione di quest'anno, il museo offre tante occasioni per assistere a eventi speciali, performance live, proiezioni, dialoghi, rassegne, progetti letterari, workshop di danza e aperture straordinarie serali. Le proposte di quest'anno sono inedite, contaminate, capaci di interrogare il presente attraverso grandi mostre personali, progetti di ricerca e collaborazioni istituzionali che rafforzano il dialogo tra il museo, la città e il contesto internazionale. "Il Macro è un luogo dove i grandi nomi appaiono per la prima volta - commenta Cristiana Perella -. È il luogo della novità, della sperimentazione, aperto a tutti, a chi ha curiosità; è un luogo di cose mai viste, di personaggi ancora da scoprire".